Tante sono le stranezze che si leggono in rete e le "leggi" che si propongono di migliorare la nostra vita seguendo questa e quell'altra regola, eseguendo questo e quell'altro esercizio fisico o mentale. Mi diverte leggerle e mi piace dar loro una mia personale interpretazione. Penso che ogni cosa, analizzata criticamente, meriti di essere ascoltata e magari se ne può cogliere anche qualche buon proposito, magari senza prestare troppo attenzione a chi vuole far passare un pensiero come una "fede".
Proprio stamattina mi sono imbattuto in quella che viene definita "Legge di Attrazione", la quale afferma che qualsiasi cosa su cui si focalizzi la nostra attenzione e che venga fortemente mentalizzata dentro di noi possa essere attratta nella nostra vita e manifestarsi nel mondo fisico. In poche parole, ciò che pensiamo determina la nostra realtà: più coltiviamo nella nostra mente un determinato pensiero, associandovi emozioni positive o negative, più è alta la possibilità che tale pensiero prenda forma nella realtà delle nostre vite. Si fa, quindi, riferimento a situazioni, circostanze, opportunità, relazioni, oggetti fisici o modus vivendi.
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venerdì 23 marzo 2012
venerdì 2 marzo 2012
Lucio, Manfredonia e la musica
"Dice che era un bell'uomo e veniva,
veniva dal mare
parlava un'altra lingua,
peròsapeva amare
e quel giorno lui prese a mia madre
sopra un bel prato
l'ora più dolce prima di essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto
con l'unico vestito ogni giorno più corto
e benché non sapesse il nome
e neppure il paese
mi aspettò come un dono d'amore fin dal primo mese"
veniva dal mare
parlava un'altra lingua,
peròsapeva amare
e quel giorno lui prese a mia madre
sopra un bel prato
l'ora più dolce prima di essere ammazzato
Così lei restò sola nella stanza,
la stanza sul porto
con l'unico vestito ogni giorno più corto
e benché non sapesse il nome
e neppure il paese
mi aspettò come un dono d'amore fin dal primo mese"
Lo ricorderò sempre come quell'uomo solitario che passeggiava in quei pomeriggi assolati sulle spiagge della mia città natale, Manfredonia. Quella città raffigurata nella copertina del 45 giri "4 marzo 1943" (anno 1971). Solitario ma sempre disponibile, mai inquadrato in quegli schemi che lo showbiz impone.
E ora me lo immagino lì, su quella stessa spiaggia, che lascia le sue orme passo dopo passo sul bagnasciuga, mentre intona le note della stupenda "Caruso":
"Ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto"
anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto"
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sabato 10 dicembre 2011
Vite da gatti
"...Oh piccolo imperatore senz'orbe, conquistatore senza patria, minima tigre da
salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento
dell'amore all'aria aperta reclami quando passi e posi quattro piedi
delicati sul suolo, fiutando, diffidando di ogni cosa terrestre, perchè
tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto..."
(tratto da "Ode al Gatto" di Pablo Neruda)
salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento
dell'amore all'aria aperta reclami quando passi e posi quattro piedi
delicati sul suolo, fiutando, diffidando di ogni cosa terrestre, perchè
tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto..."
(tratto da "Ode al Gatto" di Pablo Neruda)
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mercoledì 30 novembre 2011
"Febbre" di Sarah Kane
Un monologo tratto da “Febbre” di Sarah Kane. Un estratto che ben si
astrae dalla trama complessiva dell’opera il cui finale rivela ben poco
di vitale.
Mi piace la sua assenza di punteggiatura, quasi a voler far perdere
il respiro dietro un rincorrersi di voglie, sospiri e sussurri. Buona
lettura!
"A: E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili
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lunedì 19 maggio 2008
Occhi
Occhi. Occhi da guadare, occhi da
accarezzare, occhi da baciare, occhi in cui perdersi, occhi limpidi,
occhi dinamici, occhi di fuoco, occhi che scaldano, occhi che ardono,
occhi che ammaliano, occhi che avvolgono, occhi che travolgono, occhi
che svestono, occhi che amano , occhi che sussurrano, occhi
lunedì 5 maggio 2008
Tu chiamale se vuoi emozioni
Quante volte
avete avvertito un sussulto, un’accelerazione del battito cardiaco, un
brivido che scuote ogni cellula del vostro corpo?
Emozioni: entrano
in circolo nel sangue e lasciano una scia di euforia, di adrenalina, di
energia, come rafting tra le rapide tumultuose di un torrente, sai dove
sei ma non sai quant’acqua bagnerà il tuo viso.
giovedì 21 febbraio 2008
Chiudo gli occhi...
Una spiaggia e il cielo che si colora poco a poco dopo
la notte. La volta celeste si dipinge di mille sfumature; striature
rossastre si rincorrono come fanciulli gioiosi; batuffoli di nuvole si
tengono per mano per paura di perdersi; le onde smeraldo hanno perso la
vivacità della notte e
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