Due anni fa accadeva una delle esperienze più emozionanti della mia vita. Una di quelle esperienze che sai porterai dentro fino alla fine dei tuoi giorni, che vorrai raccontare prima ai tuoi figli e poi ai tuoi nipoti, che ti lasceranno un pizzico di malinconia ma tanta adrenalina quando lo scorrere di quei ricordi si farà largo tra i meandri dei pensieri.
Lacrime e sorriso. Due facce della stessa medaglia. Stati d'animo apparentemente così distanti, ma in quegli attimi, negli ultimi 400 metri vicini come non mai. Esprimevano tutto ciò che avevo vissuto in quelle 3 ore e 49 minuti.
