domenica 11 dicembre 2011

Flash Mob 2

Innanzitutto un importante avviso: le prove sono anticipate a martedì 13 dicembre ore 20.30.
E ora le news. Con grande probabilità ci sarà un'importante novità riguardo all'ultimo brano del medley, che farà da sottofondo al gran finale del nostro Flash Mob. Di sicuro la scelta sarà apprezzata da tutti, dato che è una delle canzoni più suonate e trasmesse degli ultimi tempi, ma vige il massimo riserbo sul titolo ;) Sarà svelato solamente martedì sera alla presenza di tutti i partecipanti, quindi sarà meglio non mancare.
Dandovi appuntamento al 13 dicembre vi lascio alla visione di qualche scatto realizzato durante le ultime prove.


sabato 10 dicembre 2011

Vite da gatti

"...Oh piccolo imperatore senz'orbe, conquistatore senza patria, minima tigre da
salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento
dell'amore all'aria aperta reclami quando passi e posi quattro piedi
delicati sul suolo, fiutando, diffidando di ogni cosa terrestre, perchè
tutto è immondo per l'immacolato piede del gatto..."

(tratto da "Ode al Gatto" di Pablo Neruda)


sabato 3 dicembre 2011

Flash Mob

 
Riprenderanno il 15 dicembre le prove per la coreografia del Flash Mob.
Com'è noto con il termine Flash Mob (dall'inglese flash: improvviso, estemporaneo, e mob: folla) si indica un incontro, un ritrovo di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con il fine ultimo di mettere in pratica un'azione insolita. Nel nostro caso si tratterà di una coreografia dove intrepidi ballerini

mercoledì 30 novembre 2011

"Febbre" di Sarah Kane

Un monologo tratto da “Febbre” di Sarah Kane. Un estratto che ben si astrae dalla trama complessiva dell’opera il cui finale rivela ben poco di vitale. 

Mi piace la sua assenza di punteggiatura, quasi a voler far perdere il respiro dietro un rincorrersi di voglie, sospiri e sussurri. Buona lettura!


"A: E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili

Cosa ho imparato dalla vita

Tempo fa scrivevo su un forum in una discussione dal titolo "Cosa hai imparato dalla vita". Ero poco più che un ragazzo nel pieno dell'età adolescenziale con tutti i suoi sogni e le sue speranze, e quel bagaglio così piccolo di esperienze di vita vissuta. 
Rileggendo quel post mi sono meravigliato per quanto in quelle parole mi ci ritrovo ancora così fortemente. Oggi avrei riscritto di sicuro quelle stesse parole, forse con un uso più consapevole, ma cariche di quello stesso significato con cui scivolarono veloci sullo schermo.


"Ciò che ho imparato dalla vita è che non bisogna soffermarsi alle apparenze. Bisogna seguire le sensazioni, lasciarsi trasportare dalle emozioni e soffermarsi ad assaporarle, prolungare quei pochi

L'amore vince su tutto


…"Ma s’a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e senza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante"…

(Dante Aligheri, Inferno, canto V, vv. 124-138)

Felice Giani (S.Sebastiano Curone, 1758 - Roma, 1823): Paolo Malatesta e Francesca da Polenta sorpresi da Gianciotto Malatesta
 

lunedì 19 maggio 2008

Occhi


Occhi. Occhi da guadare, occhi da accarezzare, occhi da baciare, occhi in cui perdersi, occhi limpidi, occhi dinamici, occhi di fuoco, occhi che scaldano, occhi che ardono, occhi che ammaliano, occhi che avvolgono, occhi che travolgono, occhi che svestono, occhi che amano , occhi che sussurrano, occhi

lunedì 5 maggio 2008

Tu chiamale se vuoi emozioni


Quante volte nella vostra vita siete rimasti senza fiato? 
Quante volte avete avvertito un sussulto, un’accelerazione del battito cardiaco, un brivido che scuote ogni cellula del vostro corpo?  
Emozioni: entrano in circolo nel sangue e lasciano una scia di euforia, di adrenalina, di energia, come rafting tra le rapide tumultuose di un torrente, sai dove sei ma non sai quant’acqua bagnerà il tuo viso.
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